Cosa vedere in Uganda in 10 giorni
Cosa vedere in Uganda in 10 giorni potrebbe rivelarsi una sfida.
Eh già, perché guardando l’Uganda sulla mappa, nel cuore dell’Africa sulla linea dell’equatore, sembra un piccolo paese da poter visitare con semplicità, ma in realtà è di circa 240 mila kmq, poco più piccolo della nostra Italia e con strade tortuose montane spesso molto trafficate.
Essendo l’Uganda anche densamente abitato, e in gran parte rurale, richiede davvero molto tempo e un’accurata pianificazione.
Possiamo farcela, quindi a definire cosa vedere in Uganda in 10 giorni?
Assolutamente sì, o perlomeno ci proviamo, perché non si può dare torto a chi negli anni ha battezzato l’Uganda “La Perla dell’Africa” viste la diversità e la bellezza del Paese che racchiude un mosaico di paesaggi mozzafiato che spaziano dalle rigogliose foreste alle maestose montagne innevate, l’ospitalità calorosa e parchi nazionali con ricca fauna selvatica.
Cosa vedere in Uganda in 10 giorni diventa quindi una sfida, ma noi ce la faremo, perché partiamo con ordine e cerchiamo prima di tutto di capire qual è l’obiettivo di viaggio: dedicarsi soprattutto ai primati (gorilla e scimpanzé) i veri protagonisti del viaggio ugandese? Oppure valutare anche altre realtà meno turistiche?

Quando andare in Uganda?
Prima di capire cosa vedere in Uganda in 10 giorni, capiamo quando si può andare. Ci troviamo all’equatore, immersi nella foresta tropicale/equatoriale tra montagne e distese di savana.
L’Uganda è visitabile tutto l’anno, ma calcoliamo che una giornata di pioggia rischiamo sempre di prenderla in qualsiasi stagione se siamo nella zona delle montagne.
I periodi migliori per visitare l’Uganda sono durante le stagioni secche: da dicembre a febbraio e da giugno a settembre. Durante questi mesi, le strade e i sentieri sono più accessibili, ed è più piacevole vivere il viaggio in questo paese.

Cosa vedere in Uganda in 10 giorni
In questo capitolo dedicato a cosa vedere in Uganda in 10 giorni descrivo una rotta “classica”:
- Kampala: è la capitale (molto caotica) dell’Uganda, un centro di attività culturali, economiche e politiche. La città è situata su diverse colline mentre Entebbe si trova poco distante da Kampala sulla riva settentrionale del Lago Vittoria, ed è famosa per il suo Aeroporto Internazionale, i mercati e la logistica sul Lago Vittoria.
- Il Lago Vittoria è il più grande lago d’Africa e il secondo più grande lago d’acqua dolce al mondo. È una fonte vitale per l’Uganda e offre numerose attività come la pesca, il birdwatching e le crociere in barca.
- Il Kibale National Park è rinomato per la sua popolazione di scimpanzé. Questa foresta pluviale è un paradiso per gli amanti della natura, con oltre 13 specie di primati e una biodiversità impressionante. Da qui partono le escursioni a piedi per osservare da vicino gli scimpanzé e altre specie di primati come il colobo e il cercopiteco.
- Le Rwenzori Mountains conosciute anche come “Montagne della Luna“, offrono panorami spettacolari con vette innevate, ghiacciai e laghi alpini. Il luogo “da dove viene l’acqua” quindi siate ben coperti.
- Il Queen Elizabeth National Park è uno dei parchi più visitati dell’Uganda ed ospita i famosi “leoni sugli alberi”. Chiaramente si possono osservare anche iene, antilopi, elefanti, bufali, ippopotami e oltre 600 specie di uccelli. Il Kazinga Channel, che collega il Lago Edoardo e il Lago George, è un punto di osservazione ideale per la fauna acquatica.
- La Bwindi Impenetrable Forest è celebre per i suoi gorilla di montagna. Parco Nazionale e patrimonio UNESCO, dove fare trekking indimenticabili per osservare questi maestosi primati nel loro habitat naturale. Oltre ai gorilla, Bwindi è ricca di biodiversità animale e vegetale come gli alberi imponenti e fitti arbusti che lo rendono davvero “impenetrabile”.
- Il Lago Bunyonyi è noto per le sue acque limpide e le numerose isole. È un luogo ideale per rilassarsi, soprattutto dopo i trekking, e fare attività come il kayak o passeggiare tra i villaggi e vivere la quotidianità locale in un panorama decisamente affascinante.

Cosa rinunciare al tuo viaggio in Uganda in 10 giorni
Ora che hai visto cosa vedere in Uganda in 10 giorni, tra trekking e lunghi spostamenti in 4×4 i 10 giorni per visitare il Paese corrono veloci.
Ma se hai a disposizione più giorni o i tuoi obiettivi sono altri ecco cosa puoi trovare in Uganda:
- Il Murchison Falls National Park è il più grande parco nazionale dell’Uganda, famoso per le spettacolari cascate Murchison, dove il Nilo si restringe e precipita in una gola stretta. Il parco è adatto per i safari in 4×4 dove si possono vedere i classici animali da savana e rilassarsi sulle crociere organizzate sul Nilo per vedere le cascate o coccodrilli, ippopotami e una varietà di uccelli acquatici.
- Lo Ziwa Rhino Sanctuary è una riserva che collabora con le comunità locali per garantire un futuro sostenibile per la fauna selvatica dell’Uganda. Dedicata soprattutto alla protezione, educazione, conservazione e alla reintroduzione dei rinoceronti bianchi meridionali nel paese. Un’esperienza da fare è il trekking a piedi per osservare questi magnifici animali nel loro habitat naturale.
- Rwenzori Mountains National Park è un sito patrimonio UNESCO, ideale per gli alpinisti avventurosi. Situato al confine tra Uganda e la Repubblica Democratica del Congo, queste montagne ospitano alcune delle vette più alte dell’Africa, tra cui la famosa Cima Margherita (5.109 metri), la terza montagna più alta del continente e la più alta del Monte Stanley. Diversi i trekking consigliati ad alpinisti esperti e preparati, organizzati per raggiungere la cima. Generalmente prendono dai 7 ai 10 giorni essendo complesso per le condizioni meteo spesso avverse. Vivere una montagna dalla biodiversità incredibile di fiori e piante, di interesse geologico e storico è sicuramente una sfida allettante per gli alpinisti esperti.
- La regione della Karamoja che comprende il Kidepo Valley National Park è una delle riserve naturali più remote e selvagge dell’Uganda. Con i suoi vasti paesaggi di savana, il parco è ideale per avvistare grandi predatori come leoni, ghepardi e leopardi, oltre a elefanti e bufali. Le Tribù Karimojong, note per il loro stile di vita nomade-pastorale e le loro tradizioni guerriere, permettono di imparare molto sulle pratiche culturali, le danze tradizionali e l’artigianato.
- Il Mt Elgon National Park un vulcano spento e una caldera davvero grande, offre trekking attraverso foreste montane, cascate e grotte, con la possibilità di osservare una ricca fauna, tra cui elefanti, antilopi e numerose specie di uccelli.
- Il Lake Mburo National Park è un parco piccolo e situato nel sud ovest del paese e ottimo per i safari in 4×4, a piedi, a cavallo e molte attività in savana e sul lago.

Il Nilo e i laghi d’Uganda
Finora l’ho toccato solo marginalmente nella lista di cosa vedere in Uganda in 10 giorni, ma durante il viaggio in questo paese un altro protagonista è lui, il Nilo.
In Uganda si sente parlare di Nilo Vittoria, ovvero il fiume che esce dal Lago Vittoria, attraversa il Lago Kyoga e raggiunge il Lago Alberto.
Qui prende il nome di Nilo Alberto e prosegue la sua corsa in Sud Sudan. In entrambi i casi parliamo sempre di Nilo Bianco mentre il Nilo Azzurro è un’altra ‘storia’ che riguarda altri paesi africani più a nord.
A tal proposito l’Uganda è anche un Paese ricco d’acqua e laghi importanti come il Lago Alberto, il lago Edoardo collegato al lago George dal Kazinga Channel. Meno conosciuto invece il Lago Kyoga, poco profondo e circondato da paludi.

Fauna dell’Uganda
L’Uganda è famosa per la sua ricca fauna selvatica, che comprende alcune delle specie più iconiche e rare del mondo purtroppo a rischio d’estinzione:
- Il gorilla di montagna è il protagonista del viaggio, un primate robusto con un manto folto e scuro, noto per la sua struttura sociale complessa e il comportamento affettuoso. Sarai in grado di riconoscere il Silverback? Ovvero il maschio con la schiena color argento?
- Lo scimpanzé è un primate intelligente e sociale, riconosciuto per la sua capacità di usare strumenti e la sua complessa comunicazione.
- Il kob ugandese è un’antilope elegante, caratterizzata da un comportamento gregario e rituali di corteggiamento
- La Gru coronata è originaria dell’Africa subsahariana e rappresenta l’uccello nazionale dell’Uganda. È caratterizzata da un piumaggio grigio-azzurro, una cresta dorata sulla testa e un lungo collo. Questi eleganti volatili si trovano principalmente nelle zone umide e nelle savane e considerate sacre in molte culture africane.
- L’uccello Becco a scarpa è raro, affascinante e grande uccello acquatico con un grande becco simile a uno zoccolo, noto per il suo aspetto preistorico e il comportamento tranquillo.
Chiaramente, oltre all’altissima diversità di uccelli, si possono vedere elefanti, giraffe, zebre, bufali, iene, sciacalli e con un pò di fortuna anche leoni e leopardi.

Come funziona il trekking al Gorilla di Montagna
Nella lista di cosa vedere in 10 giorni in Uganda non può mancare una delle esperienze più emozionanti: il trekking al gorilla.
Questa attività si svolge principalmente nella Bwindi Impenetrable Forest oppure nel meno conosciuto Mgahinga Gorilla National Park, dove vivono appunto i gorilla di montagna.
Dettagli dell’Esperienza
- Difficoltà: Il trekking non è per tutti e può variare da moderato/impegnativo a davvero difficile, a seconda della posizione dei gorilla e delle condizioni del terreno. Si può camminare per diverse ore (anche 8-9 ore) su terreni accidentati e con dislivelli impegnativi. I sentieri sono fangosi e umidi, che spesso i ranger creano al momento col machete attraverso la fitta foresta.
- Logistica: i trekking iniziano al mattino presto, dopo un breve briefing presso il centro dei visitatori. È necessario ottenere un permesso per il trekking, che deve essere prenotato con largo anticipo a causa dell’elevata domanda e del numero limitato di permessi giornalieri disponibili.
- Equipaggiamento: è vivamente consigliato indossare abbigliamento comodo e resistente, scarpe da trekking robuste, l’antipioggia, un cappello, guanti resistenti (tipo da giardinaggio) e repellente per insetti. Fondamentale la mascherina e chiaramente nello zaino acqua in abbondanza e snack.
- Accompagnamento: i gruppi di trekking sono guidati da ranger esperti, che non solo garantiscono la sicurezza ma forniscono anche informazioni preziose sulla flora, la fauna e i gorilla stessi. C’è anche la possibilità, per chi è meno allenato, di farsi aiutare dai ranger portatori che ti aiutano nell’esperienza.
- Esperienza di incontro: una volta trovati i gorilla, si trascorre circa un’ora in loro compagnia, osservando mentre si nutrono, giocano e interagiscono. È un’esperienza indimenticabile!

Next step per il tuo viaggio in Uganda
Beh non ti resta che prenotare il tuo biglietto aereo per l’Uganda, la tua auto a noleggio e cercare i lodge che fanno per te e partire per quest’avventura tutta africana…un pò desertica!
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Ricorda: lo sguardo di un gorilla o uno scimpanzé che ti guarda fisso negli occhi resterà immortalato nella memoria per tutta la vita!
Chi sono
Mi chiamo Alessio Delle Cave, sono Accompagnatore Turistico e Guida Ambientale Escursionista.
Cosa faccio? Aiuto le persone a vivere un viaggio coinvolgente.
In che modo? Gestendo esperienze, escursioni e viaggi di gruppo.
Come? Seguendoti con passione ed entusiasmo!
Confido nel viaggiare con te presto, perché sono uno di quelli che crede profondamente che “la felicità è reale solo quando è condivisa”.
